PORTO DI SHADOW MOSESIl filmato introduttivo ci mostra l'interno di un sommergibile atomico che solca i gelidi mari dell'Alaska. Fervono i preparativi per una missione segretissima. La voce del Colonnello Roy Campbell, nostro mentore durante lo svolgimento delle azioni, ci illustra gli obiettivi della nostra missione, missione che dovremo svolgere completamente da soli, anche se alcuni aiuti non ci
mancheranno. Il discorso è tutto in inglese, ma potete aiutarvi abilitando i sottotitoli (anch'essi in inglese, ma tant'è...). Poco dopo, nei panni di Solid Snake, facciamo la nostra prima apparizione. Verremo lanciati con una speciale torpedine all'esterno del sommergibile, fino a raggiungere l'isola di Shadow Moses, nell'arcipelago Fox. Assisteremo ad un'altra breve sequenza animata dove ci verrà mostrato il nostro antagonista per eccellenza, Liquid Snake, il capo della squadra speciale FoxHound, che sale con l'ascensore. Una volta giunti a destinazione, il Colonnello comunicherà con noi via Codec (frequenza 140.85 - il Codec la memorizzerà per ulteriori e "frequenti" utilizzi). Dobbiamo raggiungere proprio l'ascensore situato a nord della stanza.
E, per farlo, dovremo evitare le guardie che circolano lungo i corridoi. Ognuna di esse segue un percorso ben definito e il loro campo visivo (il cono azzurro di fronte ai puntini rossi) ci può essere d'aiuto per eluderne la vigilanza. Ricordatevi che potete strisciare oltre che camminare. Evitare di camminare sopra le pozzanghere vi impedirà di essere scoperti. Evitate anche ogni ravvicinata con le guardie, anche se la tentazione di farle fuori è piuttosto forte. Se volete, potete recuperare le razioni d'energia. Una è nascosta nell'acqua, a sinistra, dietro il bidone sotto le scale;
un'altra la troviamo in basso a destra, dietro il tubo ed è un po' più difficile da raggiungere. L'ultima è nascosta dietro il piccolo carrello elevatore, a destra dell'ascensore. Raggiungete l'angolo in alto a sinistra, attendete che l'ascensore arrivi, ben nascosti dietro il carrello (e tenendo sempre d'occhio il radar Soliton, per evitare di essere scoperti!) e scivolateci dentro. Partirà un filmato che ci mostrerà il buon Solid Snake che si libera della tuta da sommozzatore, per rivestire i panni che (bonus permettendo - vedi paragrafo apposito) gli vedremo indossare per tutto il corso della missione.
mancheranno. Il discorso è tutto in inglese, ma potete aiutarvi abilitando i sottotitoli (anch'essi in inglese, ma tant'è...). Poco dopo, nei panni di Solid Snake, facciamo la nostra prima apparizione. Verremo lanciati con una speciale torpedine all'esterno del sommergibile, fino a raggiungere l'isola di Shadow Moses, nell'arcipelago Fox. Assisteremo ad un'altra breve sequenza animata dove ci verrà mostrato il nostro antagonista per eccellenza, Liquid Snake, il capo della squadra speciale FoxHound, che sale con l'ascensore. Una volta giunti a destinazione, il Colonnello comunicherà con noi via Codec (frequenza 140.85 - il Codec la memorizzerà per ulteriori e "frequenti" utilizzi). Dobbiamo raggiungere proprio l'ascensore situato a nord della stanza.E, per farlo, dovremo evitare le guardie che circolano lungo i corridoi. Ognuna di esse segue un percorso ben definito e il loro campo visivo (il cono azzurro di fronte ai puntini rossi) ci può essere d'aiuto per eluderne la vigilanza. Ricordatevi che potete strisciare oltre che camminare. Evitare di camminare sopra le pozzanghere vi impedirà di essere scoperti. Evitate anche ogni ravvicinata con le guardie, anche se la tentazione di farle fuori è piuttosto forte. Se volete, potete recuperare le razioni d'energia. Una è nascosta nell'acqua, a sinistra, dietro il bidone sotto le scale;
un'altra la troviamo in basso a destra, dietro il tubo ed è un po' più difficile da raggiungere. L'ultima è nascosta dietro il piccolo carrello elevatore, a destra dell'ascensore. Raggiungete l'angolo in alto a sinistra, attendete che l'ascensore arrivi, ben nascosti dietro il carrello (e tenendo sempre d'occhio il radar Soliton, per evitare di essere scoperti!) e scivolateci dentro. Partirà un filmato che ci mostrerà il buon Solid Snake che si libera della tuta da sommozzatore, per rivestire i panni che (bonus permettendo - vedi paragrafo apposito) gli vedremo indossare per tutto il corso della missione.

ELIPORTO
Giunti all'esterno della base nemica, verremo contattati nuovamente dal Colonnello Campbell, che ci illustrerà i nostri prossimi obiettivi: penetrare all'interno della base e liberare il capo della DARPA, Donald Anderson. Due F-16 sono stati inviati come diversivo dalle forze alleate, ma
Liquid Snake ha già pronta la sua controffensiva. Avremo dunque l'occasione per osservare da lontano l'Hind D, un temibile elicottero sovietico che ci capiterà di incontrare più avanti.Ci verranno presentate anche l'affascinante Naomi Hunter (frequenza 140.85, la stessa di Campbell; notate, tra l'altro, la citazione della bellissima modella di colore, Naomi Campbell), responsabile della dotazione scientifica di Solid Snake e la splendida Mei Ling, responsabile dei sistemi di controllo, che ci spiegherà - casomai ce ne fosse bisogno - come utilizzare il radar Soliton. Inoltre, ci spiegherà che
dovremo contattarla ogni volta che vorremo salvare la nostra posizione (frequenza 140.96). Subito dopo, quando avremo nuovamente il controllo del nostro Solid Snake, dovremo prodigarci per raggiungere uno dei cunicoli a nord dello schermo (scegliere quello in bassoo quello in alto, salita la rampa di scale sulla destra, dipenderà da voi). Prima di tutto, recuperiamo la razione sulla sinistra, dietro l'ascensore. Dopodiché, raggiungiamo la piccola rampa di scale davanti a noi cercando di evitare i fasci di luce che si incrociano, recuperiamo le Chaff Granades al centro dello schermo, dirigiamoci a sinistra
cercando di evitare la telecamera (una Chaff può metterla temporaneamente fuori uso), raccogliamo le Stun Granades e cerchiamo di raggiungere il camion sulla destra (sì, dalla parte opposta!). Qui sul camion, troveremo la pistola SOCOM, compagna di mille avventure. Se vogliamo, possiamo raccogliere anche la razione, all'estrema destra nel livello, ma attenzione: la guardia si insospettirà non appena scorgerà le nostre impronte sulla neve! Fatto questo, possiamo lanciare una Chaff per disattivare la telecamera posta a guardia delle scale. Saliamo le scale, sbarazziamoci della guardia (anche se non ci riusciamo, pazienza!) e intrufoliamoci nel cunicolo che troveremo poco più avanti.Qui il nostro Codec trillerà, facendoci rincontrare una vecchia conoscenza, McDonnell Miller (frequenza è 141.80), nostro maestro nonché esperto di flora, di fauna e di tattiche di guerra in zone disagevoli. Durante il nostro strisciare, avremo l'opportunità di ascoltare le chiacchiere di alcuni soldati e scopriremo che il capo DARPA è prigioniero al primo piano della base e che, insieme a lui, è tenuta prigioniera anche una donna. Inoltre, verremo a scoprire che un intruso, forse protetto da un sistema stealth, ha già fatto fuori tre soldati. Chi sarà mai? Raccolta, se necessario, la razione e, raggiunta l'uscita del cunicolo, il comandante ci chiamerà per dirci di raggiungere l'ascensore (situato al piano di sotto) e di recuperare un po' di materiale nascosto da qualche parte lì intorno. Qui potremo suggerire una variante. Tenendo conto che potrebbe risultare più impegnativo scendere dall'alto verso il basso, anziché scegliere il cunicolo superiore, propendiamo per quello inferiore. Al piano superiore esterno (cioè prima di entrare nel cunicolo), comunque, potremo recuperare munizioni per la nostra SOCOM ammazzando la guardia oppure raccogliendo quelle nascoste alla fine della rampa, dietro l'angolo. Il cunicolo inferiore ci costerà un po' di trambusto con le guardie presenti, ma, se ci muoveremo con la dovuta circospezione, potremo far fuori con una Stun quella messa proprio davanti all'ingresso del cunicolo. Una volta entrati (niente paura per il tratto sommerso, l'ossigeno sarà sufficiente per superarlo), recuperiamo la razione e raggiungiamo l'hangar, ben sorvegliato (occhio al radar!), dove troveremo parcheggiati due bestioni a cingoli, i poderosi Tank M1.
Se dovessimo perderci, è possibile che Master Miller ci suggerisca di seguire i topi, in quanto questi animaletti corrono sempre in direzione dell'uscita. Appena fuori dal cunicolo, raggiungiamo l'ascensore, a nord dello stanzone e selezioniamo B1 nel pannello di controllo.Questa, ripetiamo, è una variante, tenendo conto delle nostre scelte di gioco. Raggiungere ambedue i piani dell'hangar sarà, comunque, imprescindibile, se vorremmo entrare in possesso di alcuni oggetti indispensabili per la nostra missione.
TANK HANGAR 01-CELLA DEL CAPODELLA DARPATeniamo conto adesso che abbiate optato per il piano superiore. Raccogliete le Chaff alla vostra sinistra, dopodiché fate impazzire la telecamera sulla destra (oppure, semplicemente, evitatela strisciando spalle al muro). Lungo la rampa, incontrerete delle porte alle quali per ora non potete accedere. Infilatevi nell'apertura a destra, lanciate una Chaff e recuperate i Thermal Goggle, gli occhiali a visione termica. Dopodiché, proseguite di corsa lungo tutta la rampa e raggiungete l'estremità opposta, facendo attenzione alla
telecamera (evitabilissima, peraltro!). Scendete velocemente le scale e portatevi fuori della portata della visuale delle guardie, fate il giro completo in senso antiorario e raggiungete l'ascensore.Se, naturalmente, avrete optato per il piano inferiore, ricordatevi che i Thermal Goggle vi aspettano a quello superiore. Solid Snake avvisato...Bene, una volta fuori dall'ascensore, Mei Ling ci inviterà a guardare il radar. La zona verde indica dov'è nascosto il capo DARPA. Se vi appoggerete al muro sulla destra potrete anche vederlo mentre, pensieroso, medita sul suo infausto destino.
Proseguiamo lungo il corridoio davanti a noi, voltiamo a destra e saliamo la scaletta. Ci ritroveremo in un altro condotto d'aerazione dove, attraverso delle grate, avremo occasione di osservare, con un po' di sano spirito voyeuristico, un soldato che fa i suoi bisogni e una bella fanciulla che si allena.
Se necessario, recuperiamo un po' di proiettili per la SOCOM. Probabilmente, saremo contattati dal Colonnello che ci ricorderà che il capo DARPA è nelle vicinanze. Poco più avanti scorgeremo, infatti, la grata di comunicazione con la cella di Anderson. Partirà un esplicativo filmato dove verremo a conoscenza di alcune cosette parecchio interessanti.
Intanto, che dovremo liberare il Presidente della ArmsTech, Kenneth Baker, nascosto da qualche parte nel secondo piano. E poi che i terroristi hanno in mano il sistema per far scoppiare, quando lo crederanno opportuno, una guerra nucleare globale: il nome in codice è Metal Gear Rex, un possente macchinario, invisibile ai radar e in grado di radere al suolo l'intera faccia del pianeta. Per poterlo controllare, occorrono delle password che attivano i dispositivi detonanti, ma una, in possesso di Anderson, è stata già scoperta e l'altra lo sarà tra poco, se le torture psicologiche impartite al Presidente Baker sortiranno il loro effetto. Esistono, però, anche tre tessere di diverso colore che possono bypassare gli altri due codici di sicurezza. Il capo DARPA, invitandoci a ritrovarle, ci darà una tessera magnetica di Primo Livello, utile per aprire le porte contrassegnate dal numero 1. Teniamo presente che tutto il discorso di Donald Anderson è stato ascoltato anche dalla misteriosa fanciulla
della cella accanto. Subito dopo, in preda ad un fortissimo attacco cardiaco, il capo della DARPA muore tra atroci dolori, lasciandoci con un palmo di naso. Sdraiamoci e raccogliamo la razione nascosta sotto il letto e prepariamoci a venir fuori in un modo inaspettato...
telecamera (evitabilissima, peraltro!). Scendete velocemente le scale e portatevi fuori della portata della visuale delle guardie, fate il giro completo in senso antiorario e raggiungete l'ascensore.Se, naturalmente, avrete optato per il piano inferiore, ricordatevi che i Thermal Goggle vi aspettano a quello superiore. Solid Snake avvisato...Bene, una volta fuori dall'ascensore, Mei Ling ci inviterà a guardare il radar. La zona verde indica dov'è nascosto il capo DARPA. Se vi appoggerete al muro sulla destra potrete anche vederlo mentre, pensieroso, medita sul suo infausto destino.Proseguiamo lungo il corridoio davanti a noi, voltiamo a destra e saliamo la scaletta. Ci ritroveremo in un altro condotto d'aerazione dove, attraverso delle grate, avremo occasione di osservare, con un po' di sano spirito voyeuristico, un soldato che fa i suoi bisogni e una bella fanciulla che si allena.
Se necessario, recuperiamo un po' di proiettili per la SOCOM. Probabilmente, saremo contattati dal Colonnello che ci ricorderà che il capo DARPA è nelle vicinanze. Poco più avanti scorgeremo, infatti, la grata di comunicazione con la cella di Anderson. Partirà un esplicativo filmato dove verremo a conoscenza di alcune cosette parecchio interessanti.
Intanto, che dovremo liberare il Presidente della ArmsTech, Kenneth Baker, nascosto da qualche parte nel secondo piano. E poi che i terroristi hanno in mano il sistema per far scoppiare, quando lo crederanno opportuno, una guerra nucleare globale: il nome in codice è Metal Gear Rex, un possente macchinario, invisibile ai radar e in grado di radere al suolo l'intera faccia del pianeta. Per poterlo controllare, occorrono delle password che attivano i dispositivi detonanti, ma una, in possesso di Anderson, è stata già scoperta e l'altra lo sarà tra poco, se le torture psicologiche impartite al Presidente Baker sortiranno il loro effetto. Esistono, però, anche tre tessere di diverso colore che possono bypassare gli altri due codici di sicurezza. Il capo DARPA, invitandoci a ritrovarle, ci darà una tessera magnetica di Primo Livello, utile per aprire le porte contrassegnate dal numero 1. Teniamo presente che tutto il discorso di Donald Anderson è stato ascoltato anche dalla misteriosa fanciulla
della cella accanto. Subito dopo, in preda ad un fortissimo attacco cardiaco, il capo della DARPA muore tra atroci dolori, lasciandoci con un palmo di naso. Sdraiamoci e raccogliamo la razione nascosta sotto il letto e prepariamoci a venir fuori in un modo inaspettato...
E questa è la conclusione della prima parte, spero vi sia piaciuta.

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